Per anni i brand hanno trattato la musica dance come sottofondo: la colonna sonora di una campagna estiva, un logo su un palco, una serata sponsorizzata e dimenticata il giorno dopo. Midance – The Black Book parte da qui e spiega a chi lavora nel marketing, nelle agenzie e negli investimenti perché quel mondo merita un'attenzione diversa.
Pierfrancesco Di Stolfo, dj, produttore, autore televisivo per Mediaset e voce del podcast The Midance Monday con Riccardo Sada, organizza il libro come un imbuto in tre tempi. Il primo è il mercato: chi ascolta la dance, chi balla e chi spende, e perché un pubblico che si muove tra club, festival, streaming, fitness e turismo non si descrive con un solo dato anagrafico. Il secondo riguarda i canali d'accesso: dj e creator, label, club, festival, media e piattaforme, cioè la filiera che decide cosa arriva al pubblico e dove un'azienda può entrare senza essere respinta. Il terzo è operativo, con casi studio, metriche, format come il sonic seasoning e le esperienze di marca nate intorno a Midance, fino alle tendenze 2026-2031 e all'uso dell'intelligenza artificiale per anticipare gusti e comportamenti.
Il filo che lega i capitoli è il modello B2B2C: il brand non compra spazio, ma raggiunge il consumatore finale attraverso operatori, eventi, community e artisti che con quel consumatore parlano già. Così l'evento non finisce quando si spengono le luci e prosegue nei contenuti, nei dati e nelle scelte d'acquisto successive.
La prefazione è di Alex Neri, tra i fondatori dei Planet Funk, che chiede al marketing di distinguere le molte anime dell'elettronica invece di trattarle come un blocco unico. Giunto alla seconda edizione, il libro è scritto per chi non conosce ogni sottogenere ma vuole sapere dove nasce l'attenzione e quali errori fanno rigettare un marchio.