Nessuno ti ha dato le istruzioni. Ti hanno dato la scatola, i pezzi e un sacco di alibi.
Manuale Distruzione — Arte senza alibi tratta la costruzione dell'artista per quello che è: un montaggio. Pezzi che non combaciano, strumenti sbagliati, viti avanzate, un'identità da tenere insieme mentre la si assembla. Ironico e scomodo, è un libro sull'industria musicale scritto nel pieno dell'era della produzione in serie, quando fare dischi è diventato facile e distinguersi è diventato tutto.
La distruzione non è il contrario della creazione: è la sua condizione. Prima di diventare nuove, quasi tutte le cose devono smettere di essere ciò che erano. E la maggior parte di quelli che chiamiamo limiti non sono muri: sono comodità.
Otto professionisti, un solo manuale. Giornalisti, avvocati dello spettacolo, produttori, formatori e consulenti che stanno dentro il settore ogni giorno mettono sul tavolo quello che di solito si impara sbagliando: come si forma una squadra e chi tiene il cacciavite, cosa firmi quando firmi, quanto costa davvero un accordo verbale tra amici, perché una fan base non si affitta, e cosa si fa quando il mobile crolla. Niente lieto fine obbligatorio: oltre venti casi realmente accaduti, raccontati fino in fondo.
Dentro il volume
Per chi è. Per musicisti, produttori, cantautori, beatmaker, DJ e band che vogliono smettere di aspettare lo studio perfetto. Per manager, uffici stampa, etichette indipendenti e addetti ai lavori che hanno bisogno di un linguaggio comune. Per chi studia in conservatorio, in accademia o in una scuola di musica moderna e scoprirà che metà del mestiere non sta sullo spartito.
Per chi non è. Per chi cerca un libro che spieghi come si fanno le cose "bene". Qui si spiega come si smette di farle "come le fanno tutti".
Formato grande, impianto grafico ispirato ai fogli di montaggio, testo diretto. Si legge di seguito, oppure si apre a caso — come si apre un manuale quando qualcosa non torna.
"Sei arrivato fin qui. Anche solo cercare il prezzo è un modo di aprire la scatola."