Home / News / “Back from Nowhere Land” di Carl Fanini

“Back from Nowhere Land” di Carl Fanini

VOVEO Editore pubblica nella collana Overtones – Scritture sul suono l'autobiografia di Carl Fanini, voce degli East Side Beat e dei Club House. "Back from Nowhere Land – Ritorno dalla terra che non c'è" racconta il viaggio straordinario di un ragazzo del Queens trapiantato in Abruzzo che, quasi per caso, si ritrovò al primo posto delle classifiche europee, ospite a Top of the Pops e protagonista del Festivalbar.
ack from Nowhere Land: Ritorno dalla terra che non c'è

L’autobiografia dell’artista italoamericano che conquistò le classifiche mondiali negli anni ’90

Dal Queens a Sant’Egidio alla Vibrata: una storia di radici e sradicamento

Carl Fanini nasce a New York, al Brooklyn Jewish Hospital, e cresce nel quartiere di Rosedale, nel Queens. La sua è una famiglia con una lunga storia di emigrazione: il nonno Simplicio era sbarcato a Ellis Island nel 1920, partendo da Sant’Egidio alla Vibrata con uno zaino in spalla e venti dollari in tasca.

Nel 1978, quando Carl ha undici anni, i genitori Jerry e Susy decidono di tornare in Italia. È un trauma. Il ragazzino americano si ritrova catapultato in un paesino abruzzese dove tutti lo chiamano “Li Merican” e dove deve affrontare l’incubo delle interrogazioni scolastiche, lui che era abituato ai test a risposta multipla delle scuole statunitensi.

Il libro racconta con tenerezza e ironia quel periodo di adattamento forzato, le difficoltà con la pronuncia italiana, la nostalgia per New York che si manifestava nei sogni ricorrenti, la televisione americana come unico rifugio mentale.

“Tutta colpa di Angelo”: la scoperta di una voce

La svolta arriva grazie a due amici destinati a diventare figure centrali nella vita di Carl: Angelo Carestia e Marco Vanni. È Angelo, giovane comico imitatore con una radio locale, a chiedere a Carl di scrivere un testo rap in inglese.

Carl si chiude in camera, scrive le strofe ispirandosi ai Sugarhill Gang e, quasi per gioco, registra la sua voce su un mangiacassette. La reazione di Angelo è esplosiva. Lo trascina alla gelateria del paese per far sentire la cassetta agli amici. Poi lo porta in radio e gli mette davanti un microfono con un solo ordine: “Canta!”.

È un colpo di fulmine. Da quel momento, Carl non smetterà più.

East Side Beat: quando una cover cambiò tutto

Nel 1991 nasce il progetto East Side Beat. Il nome deriva dall’East Side Studio di Giovanni “Cinols” Cinaglia a San Benedetto del Tronto, uno scantinato attrezzato con la migliore strumentazione dell’epoca. Il team è composto da Cinols alla produzione, Luca “Rollo dj” Capretti ai campionamenti, Franz Pistocchi agli arrangiamenti e Carl alla voce e ai testi.

L’idea di fare una cover house di “Ride Like the Wind” di Christopher Cross non convince Carl all’inizio. Ma si lascia convincere. La canzone viene registrata, portata a Brescia alla Media Records di Gianfranco Bortolotti, e il destino fa il resto.

Il brano esplode prima in Spagna, poi in Francia dove raggiunge il primo posto della classifica dance, infine nel Regno Unito dove si piazza terzo nella Official UK Sales Charts e conquista il disco d’argento per 200.000 copie vendute.

Top of the Pops e il tour che non finiva mai

Il libro dedica pagine intense al periodo del successo internazionale. Carl racconta lo stupore di trovarsi catapultato negli studi televisivi di mezza Europa: Telecinco in Spagna con Natalia Estrada, Dance Machine e Dimanche Martin in Francia, e soprattutto Top of the Pops alla BBC, dove tornerà ben quattro volte.

C’è il tour francese durato due anni, con il road manager Mathieu che li accompagna in BMW da Parigi a Marsiglia, da Bordeaux a Nizza. C’è l’appartamento a due passi dall’Arc de Triomphe. Ci sono i manifesti con la loro faccia affissi sui muri delle città francesi.

Ma ci sono anche i momenti di paura, come l’incidente in autostrada sulla Verona-Brennero, quando Franz si addormenta al volante dopo una sessione estenuante di tortellini in Autogrill.

Da “Nowhere Land” al Festivalbar: il successo italiano

Dopo gli East Side Beat, Carl diventa la voce dei Club House per la PWL International di Pete Waterman. È con questo progetto che arriva “Nowhere Land”, il brano che finalmente sfonda anche in Italia.

La canzone entra nella Deejay Parade di Albertino e raggiunge il primo posto. Per Carl è la consacrazione nel suo paese d’adozione, dopo anni di successi all’estero e relativo anonimato in patria.

L’estate del 1995 lo vede sul palco del Festivalbar a Lignano Sabbiadoro, accanto a Max Pezzali, Pino Daniele e Gianna Nannini. Poi arriva la partecipazione a Non è la Rai con Ambra Angiolini, e la visibilità esplode.

Il ritorno dalla terra che non c’è

Il titolo del libro ha un doppio significato. “Nowhere Land” è il nome di una delle sue canzoni più amate, ma è anche la metafora di quel periodo irripetibile in cui tutto sembrava possibile.

Carl racconta con lucidità la fine di quell’epoca: la chiusura del contratto con Media Records, la nascita della sua etichetta Music Mind con Franz Pistocchi, il successo di “Disco Fever”, ma anche il lento declino dell’industria discografica con l’arrivo di Napster e del download illegale.

La scelta di voltare pagina arriva con il nuovo millennio: il matrimonio con Marilena, la nascita della figlia Martina, il lavoro come insegnante di inglese al British Institutes. La musica non si ferma, ma diventa qualcos’altro: collaborazioni con Gabry Ponte, Mauro Picotto, Alex Gaudino, serate nei locali della Riviera Adriatica, un album natalizio pubblicato nel 2017.

Un libro per chi ha vissuto gli anni ’90 e per chi vuole capirli

“Back from Nowhere Land” non è solo l’autobiografia di un cantante. È un documento su un’epoca in cui la musica dance italiana conquistava il mondo, in cui le etichette indipendenti sfidavano le multinazionali, in cui un ragazzo di provincia poteva ritrovarsi al primo posto delle classifiche europee partendo da uno scantinato con un campionatore Roland e un microfono Sennheiser.

La prefazione è firmata da Mauro Picotto, con cui Carl ha collaborato in più occasioni. Contribuiscono al volume anche Riccardo Sada e Giosuè Impellizzeri, che contestualizza il fenomeno della dance anni ’90 in un saggio introduttivo denso e documentato.

Il libro include anche un QR code che dà accesso alla playlist ufficiale: la colonna sonora perfetta per accompagnare la lettura.

Le parole dell’autore

Carl Fanini
Carl Fanini

Carl Fanini riflette sul senso di questa operazione autobiografica con la sincerità che caratterizza tutto il libro:

Sul bisogno di raccontare: la serie di eventi che lo catapultò nel “paese dei balocchi” fu talmente straordinaria che scrivere è diventato un atto necessario, per riordinare un’esperienza che nemmeno lui credeva possibile.

Sulla determinazione: la passione per la musica ha sconfitto la paura di non essere all’altezza degli artisti globali. La testardaggine e il supporto delle persone giuste gli hanno fatto capire che la sua voce era sufficiente.

Sul messaggio ai giovani: questo libro vuole dimostrare che si può raggiungere lo straordinario partendo dalla normalità. Basta autenticità e coraggio.

Perché leggere “Back from Nowhere Land”

  • Per chi ha ballato “Ride Like the Wind” nelle discoteche degli anni ’90: il libro svela i retroscena di quell’epoca, gli aneddoti mai raccontati, le dinamiche di un’industria che oggi non esiste più.
  • Per chi lavora nella musica: una testimonianza preziosa su come funzionava il sistema delle etichette indipendenti, delle licenze internazionali, delle promozioni radiofoniche prima dell’era digitale.
  • Per chi ama le storie di riscatto: il percorso di un ragazzo timido e introverso che scopre di avere una voce e trova il coraggio di usarla.
  • Per chi riflette sul significato del successo: il libro non nasconde la malinconia del “dopo”, la difficoltà di accettare che tutto finisce, ma anche la capacità di reinventarsi e trovare nuovi equilibri.

Acquista “Back from Nowhere Land” e scopri la storia dell’artista che portò la dance italiana in cima alle classifiche mondiali → https://amzn.to/3N6ulhB

Condividi:

Altri articoli

Quanto manca?: Anti-manuale dell'ultra trail, da 0 a cento miglia

“Quanto Manca?” di Lorenzo Tiezzi

Un libro per chi sogna di correre nella natura per ore, giorni, notti intere. Per chi vuole farcela. E per chi, semplicemente, vuole capire cosa passa nella testa di chi lo fa.