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“Midance” di Pierfrancesco Di Stolfo: il libro che racconta la rivoluzione del networking nella musica elettronica italiana
VOVEO Editore annuncia l'uscita di "Midance", il saggio che ripercorre la storia del progetto che ha trasformato il modo di fare rete nell'industria musicale italiana. Firmato da Pierfrancesco Di Stolfo, il volume sarà disponibile dall'11 novembre 2025 nella collana Re.Form Institute.
VOVEO Editore annuncia l’uscita di “Midance”, il saggio che ripercorre la storia del progetto che ha trasformato il modo di fare rete nell’industria musicale italiana. Firmato da Pierfrancesco Di Stolfo, il volume sarà disponibile dall’11 novembre 2025 nella collana Re.Form Institute.
Un libro per chi crede nel potere delle connessioni umane
Ci sono progetti che nascono da un’idea e altri che nascono da un bisogno. Midance appartiene alla seconda categoria: un formato di networking nato per rispondere a una domanda semplice ma potente — come si costruisce una comunità professionale in un settore frammentato come quello della musica elettronica?
Il libro di Pierfrancesco Di Stolfo non è soltanto la cronaca di un evento. È la fotografia di un metodo, di una filosofia, di un modo di intendere le relazioni professionali che ha lasciato il segno su un’intera generazione di operatori del settore musicale italiano.
VOVEO Editore porta in libreria questa testimonianza preziosa, inserendola nella collana Re:Form Institute dedicata ai testi di formazione e riflessione sul mondo della musica e dell’intrattenimento.
L’immagine che ha dato vita al progetto
Ogni grande storia ha un’immagine fondativa. Per Midance, Pierfrancesco Di Stolfo la descrive con precisione:
“C’è un’immagine che non smette di tornare: gente diversa per età e ruoli – dj, A&R, produttori, fonici, giornalisti, promoter – che si siede vicina non per contarsi, ma per contare qualcosa insieme. Una birra in mano, poche certezze e molti appunti sul telefono.”
È un’immagine semplice, quasi quotidiana. Eppure racchiude l’essenza di ciò che Midance ha rappresentato per centinaia di professionisti della musica: uno spazio dove le gerarchie si dissolvono e le possibilità si moltiplicano.
L’autore aggiunge una riflessione che illumina la natura generativa di quegli incontri:
“In quel quadrato di luce, il futuro non è una profezia: è una conversazione che accende una traiettoria.”
Da sogno condiviso a carriere concrete
Uno dei meriti principali del libro è quello di tracciare un bilancio onesto dell’impatto di Midance sulla scena musicale italiana. Non si tratta di autocelebrazione, ma di analisi lucida di un fenomeno che ha prodotto risultati tangibili.
Di Stolfo riflette su questa eredità con consapevolezza:
“Molti di quelli che allora sognavano oggi guidano etichette, curano cataloghi, programmano festival. È naturale pensare – con un filo di orgoglio – che Midance sia stato un acceleratore umano: non la causa unica, certo, ma il contesto che ha reso plausibile e vicino un percorso professionale.”
Il concetto di “acceleratore umano” è centrale nella narrazione. Midance non ha creato talenti dal nulla, ma ha fornito l’ambiente fertile in cui semi già presenti potessero germogliare. Ha abbreviato distanze, facilitato presentazioni, reso possibili collaborazioni che altrimenti avrebbero richiesto anni per concretizzarsi — o che forse non sarebbero mai nate.
Il metodo Midance: progettare spazi che cambiano le persone
Il libro non si limita a raccontare cosa è stato Midance. Offre anche una riflessione metodologica su come costruire contesti capaci di generare valore per una comunità professionale.
Pierfrancesco Di Stolfo condivide i principi che hanno guidato la progettazione degli eventi:
“Se credi che un luogo possa cambiare le persone, lo progetti per farlo – con tavoli di lavoro seri, tempo per l’ascolto, reti che durano dopo l’evento.”
È un approccio che ribalta la logica dell’evento fine a sé stesso. Il successo non si misura nel numero di partecipanti o nel clamore mediatico, ma nella qualità delle relazioni che sopravvivono allo spegnimento delle luci.
L’autore sintetizza questa filosofia in un’immagine che restituisce il calore umano del progetto:
“Quello che descrivo è il cuore caldo di Midance: un gruppo di amici sognatori che, davanti a una birra, rende praticabile il futuro.”
Un nuovo paradigma per l’industria musicale
La riflessione più profonda del libro riguarda il rapporto tra dimensione umana e dimensione professionale nel mondo della musica. Un settore spesso percepito come cinico e competitivo viene riletto attraverso una lente diversa.
L’eredità più preziosa di Midance viene condensata in una formula che merita di diventare un manifesto:
“Un modo di stare al mondo della musica che umanizza il business e professionalizza il sogno.”
In questa frase si concentra la tensione positiva che attraversa tutto il libro: la convinzione che non sia necessario scegliere tra autenticità e successo, tra passione e professionalità, tra amicizia e networking.
Perché leggere “Midance”
“Midance” si rivolge a diverse categorie di lettori:
Per chi lavora nella musica: il libro offre uno sguardo privilegiato su un modello di networking che ha funzionato, con spunti applicabili a qualsiasi contesto professionale del settore.
Per chi studia i fenomeni culturali: il volume documenta un caso di studio significativo su come le comunità professionali si formano, si consolidano e generano impatto.
Per chi ha partecipato a Midance: il libro è un’occasione per rivivere un’esperienza condivisa e comprenderne meglio il significato a distanza di anni.
Per chi sogna di lavorare nella musica: queste pagine dimostrano che costruire una carriera nel settore musicale è possibile, e che il percorso passa inevitabilmente attraverso le relazioni umane.
Un libro, una comunità, una visione
“Midance” non è soltanto un libro sulla musica elettronica. È un libro sulle persone, sulle relazioni, sulla capacità di immaginare collettivamente un futuro e poi costruirlo insieme, un incontro alla volta.
VOVEO Editore è orgogliosa di aggiungere questo titolo al proprio catalogo, nella convinzione che le storie di chi ha saputo creare comunità meritino di essere raccontate e tramandate.
Perché ogni scena musicale, ogni movimento culturale, ogni generazione di professionisti ha bisogno dei propri miti fondativi. E Midance, per molti, è esattamente questo.
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