"Don't Believe the Hype" — Il manuale definitivo per navigare il mondo della comunicazione nell'industria della musica elettronica.
Non credere al sensazionalismo. Non credere alla propaganda. Ma soprattutto: impara a crearla, gestirla e smontarla.
Quinto volume della collana enciclopedica Mix Factor, questo libro esplora il potere della comunicazione e dell'informazione nel mondo dei DJ, del clubbing e della musica elettronica. In un'era dove la percezione è spesso più importante della realtà, saper costruire e comunicare la propria storia è diventata una competenza fondamentale per chiunque voglia emergere.
Cosa troverai in questo volume:
• Management e gestione: il pensiero laterale applicato alla produzione musicale e alla carriera artistica
• Comunicazione a tappeto: strategie di PR, rapporti con i media, il ruolo di agenzie come Global Publicity, Stark Profiles, Sliding Doors
• Superpromo: come promuovere efficacemente la propria musica nell'era dello streaming e dei social media
• Business informale: le dinamiche nascoste dell'industria musicale elettronica
• La nuova geografia: come è cambiata la mappa del clubbing globale
• Le tendenze: analisi delle correnti che stanno plasmando il futuro della musica dance
Voci dal settore: interviste e contributi di professionisti del calibro di Roberto Zanetti, Menini & Viani, Alex Nocera, Sergio Mauri, Polo & Pan, Kiesza, Boss Doms, i fratelli La Bionda e molti altri insider dell'industria.
Dal titolo dell'iconico brano dei Public Enemy del 1988, questo libro è una guida per sviluppare pensiero critico, distinguere il fumo dall'arrosto, e costruire una narrativa autentica in un mercato sovraffollato.
Ideale per: DJ e producer che vogliono professionalizzarsi, manager e agenti del settore, addetti alla comunicazione musicale, studenti di music business, appassionati che vogliono capire le dinamiche dietro le quinte dell'industria dance.
"Il vero successo non si misura solo in termini di popolarità, ma nella capacità di restare fedeli a se stessi resistendo alle lusinghe del facile consenso."
Riccardo Sada, B planner, journalist, dot connector e variables creator
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